NAZA, 2026, di Yuval Abraham e Rachel Szor
a mia nonna partigiana,
perché diceva che alla violenza delle tirannie va risposto con la violenza dei popoli, e aveva ragione…
a mia nonna partigiana,
perché diceva che alla violenza delle tirannie va risposto con la violenza dei popoli, e aveva ragione…
“Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo di concentramento e non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista” (Giulio Andreotti, che dio lo riposi fra i rovi dei deserti). Con Benjamin Netanyahu, Raviv Drucker, Nimrod Novik), versione speciale e prima uscita italiana, 2026.
“Non esistono guerre giuste, né guerre sante né guerre “umanitarie”…
Avete fatto un deserto di morti e l’avete chiamato pace!
Anatomia di un film che non ha capito che la vita vera è un miracolo che la stupidità distrugge.
A Stefano, Agostino, Pier Paolo,
i tre moschettieri malinconici della bellezza come arte e come giustizia…
poiché sanno che l’arte autentica è un paesaggio sconfinato per diffondervi la loro grazia scontrosa.
“Come piedistallo avrete un letamaio e come tribuna un armamentario di tortura. Non sarete degni che di una gloria lebbrosa e di una corona di sputi”.
E.M. Cioran
“Quando la violenza è legge dello Stato, la resistenza e l’insurrezione sono legittimi”.
Huckleberry Finn
«Io vorrei, e questo sia l’ultimo ed il più ardente dei miei desideri, io vorrei che l’ultimo dei sionisti
fosse strangolato con le budella dell’ultimo dei soldati dell’IDF».
Pino Bertelli
Tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire quegli esseri che non hanno dimenticato che cos’è la libertà. E non soltanto quei lupi sono forti in se stessi, c’è anche il rischio che, un brutto giorno, essi trasmettano le loro qualità alla massa e che il gregge si trasformi in branco. È questo l’incubo dei potenti”.
Ernst Jünger
DITTICI FOTOGRAFICI di Pino bertelli e Antonio gasbarrini
dal 1/07 al 29/08
Un’intervista a Fernanda Pivano realizzata dal critico e fotografo Pino Bertelli nel 2004.
“La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo.
(…) ogni scelta tecnica, come muovere la macchina da presa, implica una responsabilità etica del regista verso ciò che filma.
(…) Il cinema crea ricordi, la televisione crea oblio.§(…) Quando si va al cinema, si alza la testa. Quando si guarda la televisione, la si abbassa”.
Jean-Luc Godard