The teacher (2023) di Farah Nabulsi
«Io vorrei, e questo sia l’ultimo ed il più ardente dei miei desideri, io vorrei che l’ultimo dei sionisti
fosse strangolato con le budella dell’ultimo dei soldati dell’IDF».
Pino Bertelli
«Io vorrei, e questo sia l’ultimo ed il più ardente dei miei desideri, io vorrei che l’ultimo dei sionisti
fosse strangolato con le budella dell’ultimo dei soldati dell’IDF».
Pino Bertelli
Tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire quegli esseri che non hanno dimenticato che cos’è la libertà. E non soltanto quei lupi sono forti in se stessi, c’è anche il rischio che, un brutto giorno, essi trasmettano le loro qualità alla massa e che il gregge si trasformi in branco. È questo l’incubo dei potenti”.
Ernst Jünger
“La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo.
(…) ogni scelta tecnica, come muovere la macchina da presa, implica una responsabilità etica del regista verso ciò che filma.
(…) Il cinema crea ricordi, la televisione crea oblio.§(…) Quando si va al cinema, si alza la testa. Quando si guarda la televisione, la si abbassa”.
Jean-Luc Godard
“I padroni, che schiattino! All’istante! Putridi rifiuti! Tutti insieme, o uno alla volta!
Ma subito! Subitissimo! In quattro e quattr’otto! Neanche un secondo di pietà! Di morte atroce o soave!
Me ne fotto! Ah, non sto nella pelle! Soldi per salvarli, tutta quanta la razza, non ce n’è più!
Al carnaio, Sciacalli! Nei tombini!”
Louis-Ferdinand Céline
“Lo stupido è la persona più pericolosa che esista, più del “bandito (…)
Tutti sottovalutano costantemente il numero di individui stupidi in circolazione (…)
La probabilità che una persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica (istruzione, censo o professione). Lo stupido può essere un bidello o un Premio Nobel (…)
Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo degli stupidi e dimenticano che associarsi a loro è un errore costosissimo”.
Carlo M. Cipolla
“La grande pulizia? Questione di mesi! Questione di giorni! Ah sì! Presto fatto!… Rallegramoci… Bengalizziamo!…
È mica difficile, in fin dei conti, la rimescolata! Lo scannatoio della classe al completo! Si sfondano delle gran porte aperte, e tutte tarlate perdipiù! Fucilare i privilegiati, è più facile che sparare alle pipe!… È la gloria naturale, ecco! La rivincita del più piccino! Il risarcimento strameritato! I poveracci che recuperano, tutti quanti!”.
Louis-Ferdinand Céline
Per gli oltre 20.000 bambini ammazzati dall’esercito israeliano che non sono mai morti ma volano come angeli con le ali sgualcite sul cielo libero di Gaza.
Contro il genocidio del governo sionista di Israele, contro la politica criminale del governo italiano, contro le buffonate dei cani da riporto della stampa e la servitù volontaria della sinistra italiana al caviale.
“Come piedistallo avrete un letamaio e come tribuna un armamentario di tortura.
Non sarete degni che di una gloria lebbrosa e di una corona di sputi”.
E. M. Cioran
di Basel Adra (palestinese), Yuval Abraham (israeliano), Rachel Szor (iraniana) e Hamdan Ballal (palestinese).
ai bambini palestinesi che hanno conosciuto i nomi delle “nazioni civili” sul marchio delle bombe[1]
“Non scrivere la storia come poesia./Lo storico non ha i brividi quando elenca le vittime […]/ La storia è un diario d’armi scritto sopra i nostri corpi/La storia non ha una compassione tale/Da farci provare nostalgia per i nostri inizi/E non vuole farci sapere cosa abbiamo davanti e dietro”.
Mahmoud Darwish, poeta palestinese
“Quando alla fine ti arrenderai a noi, accadrà per tua spontanea volontà. Non eliminiamo l’eretico perché ci resiste, anzi: finché resiste, non lo eliminiamo. Semmai lo convertiamo, ci impadroniamo dei suoi pensieri più intimi, gli diamo una nuova forma. Debelliamo tutto il male e tutte le chimere; lo portiamo dalla nostra parte, non nell’apparenza ma nel profondo, anima e corpo”.
George Orwell
“A giudicarla dai tiranni che ha prodotto,
la nostra epoca sarà stata tutto, tranne che mediocre”.
E.M. Cioran