Categoria:Fotografia

Il caso Minamata (2020) di Andrew Levitas

Il caso Minamata (2020) di Andrew Levitas

novembre 01, 2021

“La fotografia è un potente mezzo d’espressione. Usata in modo appropriato ha un grande potere di migliora- mento e conoscenza; usata in modo sbagliato può accendere fuochi preoccupanti”(…). Il fotogiornalista non può che avere un punto di vista personale, ed è impossibile che sia completamente oggettivo. Onesto – sì, ogget- tivo – no (…). Sto cercando ciò che è veramente reale nel mio cuore: e quando l’avrò trovato, potrò stargli umil- mente accanto e dire: “Ecco qui, questo è ciò che sento, questa è la mia onesta interpretazione del mondo; e non è influenzata dal denaro, da inganni o pressioni – tranne la pressione della mia anima”.

Eugene W. Smith

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Margaret Bourke-White. Sulla fotografia della tirannia nazista

Margaret Bourke-White. Sulla fotografia della tirannia nazista

novembre 01, 2021

“Il Talmud e la Torah, la Bibbia e il Nuovo Testamento, il Corano e gli hadith [ racconti sulla vita del Profeta ], non sembrano garanzie sufficienti perché il filosofo scelga tra la misoginia ebraica, cristiana e musulmana, opti contro il maiale o l’alcol, ma per il velo o il burka, frequenti la sinagoga, il tempio, la chiesa o la moschea tutti luoghi dove l’intelligenza non si trova a proprio agio, e dove da secoli si predilige l’obbedienza ai dogmi e la sottomissione alla legge — cioè a coloro che sostengono di essere eletti, gli inviati e alla presunta parola di Dio”.

Michel OnfrayI. Il silenzio della chiesa e lo Spirito Santo in camicia bruna!

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Dio è morto a Hiroshima e la fotografia del fiore di Loto l’ha sotterrato a Nagasaki

Dio è morto a Hiroshima e la fotografia del fiore di Loto l’ha sotterrato a Nagasaki

novembre 01, 2021

“Bisogna aver in sé il caos per partorire una stella danzante… Ciò che non mi distrugge mi rende più forte…
Tutto ciò che è fatto per amore è sempre al di là del bene e del male…
Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo gli altri”.

Friedrich Nietzsch

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Historìa di un’icona del ‘900: Il bambino del ghetto di Varsavia, 1943

Historìa di un’icona del ‘900: Il bambino del ghetto di Varsavia, 1943

luglio 10, 2021

“Caro Gesù Bambino, ti ringrazio per aver esaudito i miei desideri dell’anno scorso. Ti avevo chiesto di eliminare la fame nel mondo e infatti quelli che avevano fame sono quasi tutti morti”.

Giobbe Covatta

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Éric Schwab. Sulla fotografia della violenza governata

Éric Schwab. Sulla fotografia della violenza governata

maggio 16, 2021

“Per ogni persona che sia mai stata in un campo di concentramento, ogni lager che esista in qualche parte della terra è una ferita che brucia: se penso a un uomo che giace sul suo tavolaccio in un lager sovietico, egli è in quel momento mio compagno di prigionia, e tutto quello che gli fanno, lo fanno a me”.
Simon Wiesenthal

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Contro la fotoclastia della Shoah

Contro la fotoclastia della Shoah

aprile 16, 2021

Frammento sull’amore che non incorona né crocifigge né assolve le brutalità della storia

per Annamaria,
perché conosce la nobiltà di non giudicare (secondo gli imperativi della societ  istituita)
il diverso da sé, apre le porte allo straniero, veste gli ignudi e spezza il pane con chi non ne ha,
e senza nemmeno aspirare alla santità …
per Alessia,
che vive all’incrocio dei venti e raccoglie lacrime d’amore
e ne fa dono a Lui, a Lei, che sono naviganti di bellezza e di giustizia…
per l’uomo delle stelle
che si porta nel cuore infinite tenerezze… e s’addossa fragilità, disagi, cadute…
e con la leggerezza delle farfalle in amore restituisce dignità, amicizia, fraternità
alle anime perse o in volo verso la pienezza della vita.

“Attraverso la dittatura dell’immagine la razza ariana diventata finalmente quello che non
era riuscita a essere cinquant’anni fa: Claudia Schiffer è riuscita dove Adolf Hitler ha fallito”.
Oliviero Toscan

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Steve McCurry Sulla fotografia dello spettacolo

Steve McCurry Sulla fotografia dello spettacolo

marzo 18, 2021

[ Il mondo esiste per cadere in una fotografia! dal taccuino di un fotografo di strada…]
“Lo spettacolo non è un insieme di immagini, ma un rapporto sociale fra individui, mediato dalle immagini (…).
Lo spettacolo, compreso nella sua totalità, è nello stesso tempo il risultato e il progetto del modo di produzione
esistente (…). Lo spettacolo è il discorso ininterrotto che l’ordine presente tiene su se stesso, il suo monologo
elogiativo. È l’autoritratto del potere all’epoca della gestione totalitaria delle condizioni di esistenza”.
Guy Debord

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Lisette Model. Sulla fotografia del disinganno

Lisette Model. Sulla fotografia del disinganno

febbraio 09, 2021

“La percezione di sé o la coscienza di sé sono la consapevolezza del corpo nella sua risposta viva o spontanea. Il
sé è il corpo, che comprende la mente; è il corpo che reagisce indipendentemente dall’io. Quindi, io sono più
cosciente di me stesso quando sono affamato, stanco, assonnato o eccitato o quando sento dolore o piacere”.
Alexander Lowen

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Germaine Krull. Sulla fotografia saffica

Germaine Krull. Sulla fotografia saffica

gennaio 05, 2021
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Maria Di Pietro – Sulla fotografia della vita quotidiana d’una contagiata dal Coronavirus e l’immagine contaminata di un popolo nella civiltà dello spettacolo

Maria Di Pietro – Sulla fotografia della vita quotidiana d’una contagiata dal Coronavirus e l’immagine contaminata di un popolo nella civiltà dello spettacolo

ottobre 11, 2020

a Lei e Lei,
perché non hanno smarrito i baci al profumo di tiglio
e compreso che i corpi in amore hanno l’eternità dietro e davanti a sé…

« Le quattro direzioni saranno colpite dalla siccità e appariranno continuamente presagi di sventura. Le dieci azioni malvagie aumenteranno, in particolare la collera, l’avidità e la stupidità, e gli uomini non si preoccupe- ranno dei loro padri e delle loro madri più di quanto facciano i caprioli (…). Uomini devoti, nell’era della confu- sione e malvagità dopo la mia morte, il paese cadrà nella devastazione e nel disordine, gli uomini si deruberanno l’un l’altro e la popolazione sarò ridotta alla fame. A causa della fame a quel tempo molti uomini decideranno di lasciare le loro case [ per farsi monaci ]. Tali uomini si chiamano “zucche pelate”. Quando questa folla di “zuc- che pelate” vedrà qualcuno che cerca di proteggere il corretto insegnamento, lo inseguirà e lo caccerà, o addi- rittura lo ferirà o lo ucciderà. Questa è la ragione per cui io, adesso, do il permesso ai monaci che osservano i precetti di associarsi ai laici che portano spade e bastoni. E, anche se essi recano spade e bastoni, io li chiamerò uomini che osservano i precetti ».

Dal trattato, Adottare l’insegnamento corretto per la pace del paese, di Nichiren Daishonin, 1260

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