Nostra bambina delle guerre!
“Non esistono guerre giuste, né guerre sante né guerre “umanitarie”…
Avete fatto un deserto di morti e l’avete chiamato pace!
“Non esistono guerre giuste, né guerre sante né guerre “umanitarie”…
Avete fatto un deserto di morti e l’avete chiamato pace!
Io non sono un liberale, non sono un conservatore, non sono un progressista, non sono un monaco, non sono un indifferentista. Vorrei essere un libero artista, nient’altro […]
Odio la menzogna e la violenza sotto tutti i loro gli aspetti […] Il fariseismo, l’ottusità e l’arbitrio non regnano solo nelle case dei mercanti e in gattabuia;
io li ravviso nella scienza, nella letteratura, tra i giovani… Per lo stesso motivo non nutro una particolare predilezione né per i gendarmi né per i macellai né per gli scenziatiné per gli scrittori né per i giovani. L’insegna e l’etichetta le tengo in conto d’un pregiudizio. Il mio sancta santorum è il corpo umano, la salute, l’ingegno, l’ispirazione, l’amore e la libertà più assoluta, l’essere liberi dalla violenza e dalla menzogna, sotto qualunque aspetto si manifestino.
Ecco il programma al quale mi atterrei, se fossi un grande artista”.
Anton Cechov
“Semplicemente fondarmi su una verità chiara, cioè fedele a un solo taglio di coltello”.
Antonin Artaud
“Perché a chiunque ha sarà dato, e sarà nell’abbondanza;
ma a chiunque non ha, gli sarà tolto anche quello che ha”.
Matteo 13
Mostra di Pino Bertelli Mercoledi 1 giugno, ore 17.30
“Ero soltanto un ragazzo della working class proveniente da un ghetto nazionalista, ma è la repressione che crea lo spirito rivoluzionario della libertà.
Io non mi fermerò fino a quando non realizzerò la liberazione del mio paese, fino a che l’Irlanda non diventerà una, sovrana, indipendente, repubblica socialista”.
Bobby Sands
Dal trionfo della volontà in camicia bruna all’apologia del corpo sedotto nell’Africa nera
Una modesta proposta per evitare che i figli dei poveri siano di peso ai loro genitori e al Paese e per renderli utili alla società (Jonathan Swift)
E se la soluzione di tutti i mali che affliggono la società occidentale stesse nello sbarazzarci dei petulanti, viziati, egocentrici bambini?
Magari nel cuocerli a puntino e ricavarne piatti appetitosi per le nostre tavole sempre più misere?
Un suggerimento mozzafiato ci viene dal passato: Addirittura dalla penna di uno dei più grandi scrittori di lingua inglese del ‘700, Jonathan Swift, che sull’arte di mangiare i bambini a fin di bene ha scritto questo delizioso libello …