Jean GENET – LE SERVE
(COMMEDIA IN UN ATTO)
Edizioni Acrobat a dura di patrizio Sanasi
Traduzione dall’inglese a cura di Patrizia Sanasi e Laura Bernamonti
Noi non vogliamo essere dei giustizieri, ma dei signori senza schiavi che ritrovano, al di là della distruzione della schiavitù, una nuova innocenza, una grazia di vivere.
Si tratta di distruggere il nemico, non di giudicarlo”.
Raoul Vaneigem
“Tutto ciò che serve per fare una buona commedia è un uomo, una donna e una pistola… questa occorre per sistemare il regista che non denuncia la tirannia della benevolenza… meglio fare allora l’assaltatore di banche che un qualsiasi film scemo”…
Anonimo Toscano
alle magnifiche fanciulle delle fiumane di miele nei canneti fruscianti di vento e di sale…
“Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e…
cerca di amare le domande, che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date poiché non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora. Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta”.
Rainer Maria Rilke
Ladro, assassino, coatto, scampato alla forca per miracolo, François Villon é il più grande lirico di Francia.
Al domicilio coatto nelle biblioteche dei ricchi, ad un secondo esilio nelle edizioni di lusso, imprigionato dentro carta india e rilegatura in pelle, pare sia ricondannato oggi in Italia, dove solo i ceti abbienti sembra possano leggerlo (quando lo leggono!).
Questa edìzione da tre soldi vuole riportarlo (in una scelta essenziale) nelle mani di tutti, come quando, quasi all’alba del Rinascimento, il popolo ne tramandava a memoria le ballate.
“Nell’amore come nella bellezza, ogni vero sguardo è uno sguardo incrociato…
tra colui che guarda e colui che è guardato… Uno sguardo privo
di relazioni difficilmente ha acceso la bellezza.
Gli sguardi incrociati sono gli unici in grado di far scaturire la scintilla che illumina…
i soli a permettere alla luce divina di giungere a rivelazione.
Ma in un’autentica esperienza d’amore e di bellezza”.
François Cheng