Baci rubati per Guy Debord 2016
Una fotosequenza con Enrico Ghezzi e Pino Bertelli
« Deploriamo fermamente la distruzione dei piccoli cinema di periferia…
noi non siamo affezionati al fascino delle rovine, ma i parcheggi,
centri commerciali o caserme di polizia… innalzati al loro posto
hanno una bruttezza senza rimedio che invoca la dinamite… ».
Anonimo toscano
“…Ciò non toglie che l’idea degli anarchici di annientare qualsiasi autorità resti una tra le più belle che mai siano state concepite”.
E.M. Cioran
“L’autorità non solo non è necessaria all’organizzazione sociale, ma, lungi dal giovarle, vive su di essa da parassita, ne inceppa l’evoluzione, e volge i suoi vantaggi a profitto speciale di una data classe che sfrutta ed opprime le altre.”
Errico Malatesta
“…gli imbecilli infatti sono sempre aggiornati, alla moda, e apprezzano moltissimo le novità.
Essendo incapaci di immaginare alternative all’attualità e alla visione dominante al momento,
la considerano sempre espressione del migliore dei mondi possibili, ma solo fino a quando
una nuova versione non sia inventata e disvelata alle masse da uno dei profeti moderni,
meglio noti col titolo di testimonial…”.
Piero Paolicchi
a Vladimir Putin e Xí Jìnpíng,
i macellai in formato grande dei diritti umani della nostra epoca…
“So quanto la nazione tedesca ami il proprio Führer, [Adolf Hitler]
pertanto è mio dovere brindare alla salute di questo grande uomo”.
Josif Stalin
“Nessuno ha il diritto di obbedire… siamo colpevoli anche della nostra obbedienza”.
Hannah Arendt
“Il Ribelle è il singolo, l’uomo concreto che agisce nel caso concreto.
Per sapere che cosa sia giusto, non gli servono teorie,
né leggi escogitate da qualche giurista di partito.
Il Ribelle attinge alle fonti della moralità
ancora non disperse nei canali delle istituzioni”.
Ernst Jünge
“Trovo che la televisione sia uno strumento molto educativo:
ogni volta che qualcuno accende l’apparecchio
vado nell’altra stanza a leggere un libro”.
Groucho Marx
“Non è facile parlare di Shoah. C’è della magia in questo film, e la magia non si può spiegare. Abbiamo letto, dopo la guerra, un gran numero di testimonianze sui ghetti, sui campi di sterminio; ne eravamo sconvolti. Ma oggi, vedendo lo straordinario film di Claude Lanzmann, ci accorgiamo di non aver saputo niente(…) non avrei mai immaginato una simile mescolanza di orrore e di bellezza. Certo, l’una non serve a mascherare l’altro, non si tratta di estetismo: al contrario, essa lo mette in luce, con tanta inventiva e tanto rigore che siamo consci di contemplare una grande opera. Un puro capolavoro”
Simone de Beauvoir