Fernanda Pivano. Signora libertà, signora anarchia
Un’intervista a Fernanda Pivano realizzata dal critico e fotografo Pino Bertelli nel 2004.
Nostra bambina delle guerre!
“Non esistono guerre giuste, né guerre sante né guerre “umanitarie”…
Avete fatto un deserto di morti e l’avete chiamato pace!
Nouvelle Vague (2025) di Richard Linklater
“La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo.
(…) ogni scelta tecnica, come muovere la macchina da presa, implica una responsabilità etica del regista verso ciò che filma.
(…) Il cinema crea ricordi, la televisione crea oblio.§(…) Quando si va al cinema, si alza la testa. Quando si guarda la televisione, la si abbassa”.
Jean-Luc Godard
La grazia (2025)di Paolo Sorrentino
“I padroni, che schiattino! All’istante! Putridi rifiuti! Tutti insieme, o uno alla volta!
Ma subito! Subitissimo! In quattro e quattr’otto! Neanche un secondo di pietà! Di morte atroce o soave!
Me ne fotto! Ah, non sto nella pelle! Soldi per salvarli, tutta quanta la razza, non ce n’è più!
Al carnaio, Sciacalli! Nei tombini!”
Louis-Ferdinand Céline
Buen camino, ovvero il trionfo della stupidità (2025) di Gennaro Nunziante
“Lo stupido è la persona più pericolosa che esista, più del “bandito (…)
Tutti sottovalutano costantemente il numero di individui stupidi in circolazione (…)
La probabilità che una persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica (istruzione, censo o professione). Lo stupido può essere un bidello o un Premio Nobel (…)
Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo degli stupidi e dimenticano che associarsi a loro è un errore costosissimo”.
Carlo M. Cipolla
Per diritto di forza (1972)
Note sopra un ospedale psichiatrico (1972) di Pino Bertelli, Stefano Cecchetti, Renzo Chini
nelle condizioni umane limite come quella manicomiale il rimedio comincia se si guarda per vedere e si ascolta per intendere …
Omaggio a Renzo Chini
Una battaglia dopo l’altra (2025) di Paul Thomas Anderson
“La grande pulizia? Questione di mesi! Questione di giorni! Ah sì! Presto fatto!… Rallegramoci… Bengalizziamo!…
È mica difficile, in fin dei conti, la rimescolata! Lo scannatoio della classe al completo! Si sfondano delle gran porte aperte, e tutte tarlate perdipiù! Fucilare i privilegiati, è più facile che sparare alle pipe!… È la gloria naturale, ecco! La rivincita del più piccino! Il risarcimento strameritato! I poveracci che recuperano, tutti quanti!”.
Louis-Ferdinand Céline
Sulla sovversione non sospetta dell’immaginario
Per gli oltre 20.000 bambini ammazzati dall’esercito israeliano che non sono mai morti ma volano come angeli con le ali sgualcite sul cielo libero di Gaza.
Contro il genocidio del governo sionista di Israele, contro la politica criminale del governo italiano, contro le buffonate dei cani da riporto della stampa e la servitù volontaria della sinistra italiana al caviale.
“Come piedistallo avrete un letamaio e come tribuna un armamentario di tortura.
Non sarete degni che di una gloria lebbrosa e di una corona di sputi”.
E. M. Cioran
No other land (2025)
di Basel Adra (palestinese), Yuval Abraham (israeliano), Rachel Szor (iraniana) e Hamdan Ballal (palestinese).
ai bambini palestinesi che hanno conosciuto i nomi delle “nazioni civili” sul marchio delle bombe[1]
“Non scrivere la storia come poesia./Lo storico non ha i brividi quando elenca le vittime […]/ La storia è un diario d’armi scritto sopra i nostri corpi/La storia non ha una compassione tale/Da farci provare nostalgia per i nostri inizi/E non vuole farci sapere cosa abbiamo davanti e dietro”.
Mahmoud Darwish, poeta palestinese
Sulla fotografia della sofferenza e della dignità di Sebastião Salgado
A Oliviero Toscani, amico e maestro…







