Categoria:Fotografia

Francisco Boix – Sull’iconografia dell’orrore di Mauthausen e la disobbedienza civile della fotografia

Francisco Boix – Sull’iconografia dell’orrore di Mauthausen e la disobbedienza civile della fotografia

luglio 12, 2019

«Un ubriaco di taverna di porto disse al giovane fotografo che voleva fare la fotografia sociale:
“Se studierai e coltiverai il tuo talento, diventerai un grande fotografo”.
Il giovane fotografo, un po’ perplesso:
“E se non ho voglia di studiare né guardare la gente negli occhi?” L’ubriaco, dopo aver sorseggiato un po’ di vino:
“Allora diventerai un critico o alla peggio uno storico della fotografia!”».

(Dal taccuino di un fotografo di strada, 1968).

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Steve McCurry – Sulla fotografia della fascinazione

Steve McCurry – Sulla fotografia della fascinazione

aprile 20, 2019

“Perché questi predicatori di così grande ragionevolezza,
che ostacolano in ogni modo la nostra tendenza al fascino delle voglie e a tutte le Seduzioni,
sono poi i più inclini a pascersene loro stessi nel mentre ingannano noi?
Costoro tentano in ogni modo di intrufolarsi fino alle più alte cariche governative dello Stato
[della cultura, dell’arte, dell’economia], per potersi dedicare, autorevolmente, a nessun’altra attività
che non sia quella di illudere il popolo con una pletora di fandonie, per poi pretendere
che esso trovi delle Seduzioni in quelle privazioni che loro stessi dicono di apprezzare
ma praticano pochissimo”.

Charles Fourier

 

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Aldo Bonasia. L’arma della fotografia o l’immagine del no!

Aldo Bonasia. L’arma della fotografia o l’immagine del no!

febbraio 24, 2019

a ricordo di Primo Moroni, Gianfranco Faina, Margherita “Mara” Cagol, Aldo Bonasia, e dei maglioni inzuppati di sangue di quei ragazzi belli che nelle strade di Milano facevano della resistenza sociale il florilegio delle loro utopie…
e mai più nessuno è stato bello così….

“La mia natura è negare. La mia parola è no. Ti cancello vita, perché sono su un cammino che porta lontano da te.
Sono diretto là dove tu non mi puoi seguire”.
Pär Lagerkvist.

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Terry Richardson. Sulla fotografia consumerista

Terry Richardson. Sulla fotografia consumerista

febbraio 10, 2019

“Abbiamo tolto di mezzo il mondo vero: quale mondo ci è rimasto? Forse quello apparente?… Ma no! Col mondo vero abbiamo eliminato anche quello apparente!”.

Friedrich W. Nietzsche

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Ernst Haas – Il linguaggio fotografico dell’immaginale

Ernst Haas – Il linguaggio fotografico dell’immaginale

febbraio 10, 2019

(La fotografia esiste, me l’ha detto Franti!)

“Continuo a non capire tutte queste problematiche discussioni sul bianco e nero e il colore. Amo sia l’uno che l’altro, ma parlano lingue diverse nello stesso ambito. Sono entrambi affascinanti. Il colore non significa bianco e nero più colore, come il bianco e nero non è solo un’immagine senza colore. Ciascuno di questi mezzi richie- de una diversa sensibilità nel vedere e, di conseguenza, una diversa disciplina.
Ci sono gli snob del bianco e nero, e ci sono gli snob del colore. Incapaci di usare bene entrambi, si mettono sulla difensiva e militano in campi opposti. Non bisognerebbe mai giudicare un fotografo dal tipo di pellicola che usa, ma solo da come la usa”.

Ernst Haas

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Intervista di Barbara Morello a Pino Bertelli – Il tempo della fotografia e il ruolo del fotografo

Intervista di Barbara Morello a Pino Bertelli – Il tempo della fotografia e il ruolo del fotografo

ottobre 07, 2018

7 settembre 2013

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MARIO DONDERO. SULLA FOTOGRAFIA COMUNARDA

MARIO DONDERO. SULLA FOTOGRAFIA COMUNARDA

settembre 23, 2018

“…Mai dimenticare che uccidere un padrone è un assassinio, farne fuori cento di padroni è un atto eroico!…”.
(Cantava uno straccivendolo anarchico in un’osteria di porto della mia città nel primo dopoguerra,
che tutti chiamavano Bakunin). P.B.

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Lettera aperta a Michele Smargiassi di Pino Bertelli

Lettera aperta a Michele Smargiassi di Pino Bertelli

settembre 09, 2018

I miserabili(sti)
di Michele Smargiassi (il Fotocrate)

«Che cosa faceva a Calcutta?» «Fotografavo l’abiezione», rispose Christine. «Come sarebbe?»
«La miseria», disse lei, «la degradazione, l’orrore, lo chiami come preferisce». «Perché lo ha fatto?» «È il mio mestiere», disse lei, «mi pagano per questo». Fece un gesto che forse significava rassegnazione alla professione della sua vita, e poi mi chiese: «lei è mai stato a Calcutta?» Scossi la testa. «Non ci vada», disse Christine, «non faccia mai questo errore». «Pensavo che una persona come lei pensasse che nella vita bisogna vedere il più possibile». «No», disse lei convinta, «Bisogna vedere il meno possibile».
Antonio Tabucchi, Notturno indiano

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Edward Steichen. Sulla fotografia nel boudoir

Edward Steichen. Sulla fotografia nel boudoir

maggio 20, 2018

“Le foto sopprimono la nostra coscienza critica,
per farci dimenticare la stupida assurdità del funzionamento,
e solo grazie a questa rimozione è possibile, in generale, funzionare.
Le foto creano così un cerchio magico che ci circonda sotto forma
di universo fotografico. Bisogna rompere questo cerchio”.
Vilém Flusser

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Danilo De Marco. Sulla fotografia di resistenza e insubordinazione

Danilo De Marco. Sulla fotografia di resistenza e insubordinazione

maggio 04, 2018

“Provate a essere liberi: morirete di fame.
La società vi tollera soltanto a patto che siate successivamente servili e dispotici”.
E.M. Cioran

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