Stephen Shore – Sulla fotografia della mediocrazia
“Si sappia che le menti mediocri sono la regola, le buone l’eccezione,
le eminenti rarissime e il genio un miracolo”.
Arthur Schopenhauer
“Si sappia che le menti mediocri sono la regola, le buone l’eccezione,
le eminenti rarissime e il genio un miracolo”.
Arthur Schopenhauer
“La fotografia è un potente mezzo d’espressione. Usata in modo appropriato ha un grande potere di migliora- mento e conoscenza; usata in modo sbagliato può accendere fuochi preoccupanti”(…). Il fotogiornalista non può che avere un punto di vista personale, ed è impossibile che sia completamente oggettivo. Onesto – sì, ogget- tivo – no (…). Sto cercando ciò che è veramente reale nel mio cuore: e quando l’avrò trovato, potrò stargli umil- mente accanto e dire: “Ecco qui, questo è ciò che sento, questa è la mia onesta interpretazione del mondo; e non è influenzata dal denaro, da inganni o pressioni – tranne la pressione della mia anima”.
Eugene W. Smith
“Il Talmud e la Torah, la Bibbia e il Nuovo Testamento, il Corano e gli hadith [ racconti sulla vita del Profeta ], non sembrano garanzie sufficienti perché il filosofo scelga tra la misoginia ebraica, cristiana e musulmana, opti contro il maiale o l’alcol, ma per il velo o il burka, frequenti la sinagoga, il tempio, la chiesa o la moschea tutti luoghi dove l’intelligenza non si trova a proprio agio, e dove da secoli si predilige l’obbedienza ai dogmi e la sottomissione alla legge — cioè a coloro che sostengono di essere eletti, gli inviati e alla presunta parola di Dio”.
Michel OnfrayI. Il silenzio della chiesa e lo Spirito Santo in camicia bruna!
“Bisogna aver in sé il caos per partorire una stella danzante… Ciò che non mi distrugge mi rende più forte…
Tutto ciò che è fatto per amore è sempre al di là del bene e del male…
Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo gli altri”.
Friedrich Nietzsch
“Caro Gesù Bambino, ti ringrazio per aver esaudito i miei desideri dell’anno scorso. Ti avevo chiesto di eliminare la fame nel mondo e infatti quelli che avevano fame sono quasi tutti morti”.
Giobbe Covatta
“Per ogni persona che sia mai stata in un campo di concentramento, ogni lager che esista in qualche parte della terra è una ferita che brucia: se penso a un uomo che giace sul suo tavolaccio in un lager sovietico, egli è in quel momento mio compagno di prigionia, e tutto quello che gli fanno, lo fanno a me”.
Simon Wiesenthal
Frammento sull’amore che non incorona né crocifigge né assolve le brutalità della storia
per Annamaria,
perché conosce la nobiltà di non giudicare (secondo gli imperativi della societ istituita)
il diverso da sé, apre le porte allo straniero, veste gli ignudi e spezza il pane con chi non ne ha,
e senza nemmeno aspirare alla santità …
per Alessia,
che vive all’incrocio dei venti e raccoglie lacrime d’amore
e ne fa dono a Lui, a Lei, che sono naviganti di bellezza e di giustizia…
per l’uomo delle stelle…
che si porta nel cuore infinite tenerezze… e s’addossa fragilità, disagi, cadute…
e con la leggerezza delle farfalle in amore restituisce dignità, amicizia, fraternità
alle anime perse o in volo verso la pienezza della vita.
“Attraverso la dittatura dell’immagine la razza ariana diventata finalmente quello che non
era riuscita a essere cinquant’anni fa: Claudia Schiffer è riuscita dove Adolf Hitler ha fallito”.
Oliviero Toscan
[ Il mondo esiste per cadere in una fotografia! dal taccuino di un fotografo di strada…]
“Lo spettacolo non è un insieme di immagini, ma un rapporto sociale fra individui, mediato dalle immagini (…).
Lo spettacolo, compreso nella sua totalità, è nello stesso tempo il risultato e il progetto del modo di produzione
esistente (…). Lo spettacolo è il discorso ininterrotto che l’ordine presente tiene su se stesso, il suo monologo
elogiativo. È l’autoritratto del potere all’epoca della gestione totalitaria delle condizioni di esistenza”.
Guy Debord
“La percezione di sé o la coscienza di sé sono la consapevolezza del corpo nella sua risposta viva o spontanea. Il
sé è il corpo, che comprende la mente; è il corpo che reagisce indipendentemente dall’io. Quindi, io sono più
cosciente di me stesso quando sono affamato, stanco, assonnato o eccitato o quando sento dolore o piacere”.
Alexander Lowen