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Miguel Amorós – Breve storia della sezione italiana dell’internazionale situazionista

Inserito da serrilux

Miguel Amorós – Breve storia della sezione italiana dell’internazionale situazionista

La crisi della società borghese del dopoguerra ebbe inizio nei primi anni Sessanta negli Stati Uniti per poi estendersi all’Europa occi­dentale e coinvolgere infine anche quella orientale. La natura del capitalismo e delle classi sociali era profondamente mutata: da un’economia della penuria si era passaci a un’economia dello spreco; il dominio formale basato sul controllo del mercato del lavoro si era trasformato in un dominio reale, basato sulla mercificazione di tutti gli aspetti della vita o, per dirla in termini sociologici, sulla ge­neralizzazione del consumo di massa. Da un lato, il settore tradi­zionale del proletariato, provvisto di una certa formazione tecnica e politica, e capace di esercitare un cerco controllo sul processo pro­duttivo, era rimasto intrappolato in strutture partitiche e sindacali burocratizzate che lo spingevano alla passività e al conservatorismo. Dall’altro, il nuovo proletariato, !'”operaio massa” frutto del recente sviluppo industriale e della terziarizzazione dell’economia, ossia del predominio della scienza nel processo produttivo, senza tradizioni né competenze professionali, bassa manovalanza esclusa dai van­taggi della produzione di massa, che minacciava la posizione domi­nante del settore ufficiale del proletariato, in quanto soggetto politico e sociale emergente.

 

 

 

Danilo De Marco. Sulla fotografia di resistenza e insubordinazione

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Pedro Luis Raota. Sulla fotografia dell’assurdo

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James Natchwey. Sulla fotografia del dolore e le lacrime dei vinti

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