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Ginegay. L’omosessualità nella Lanterna magica

Inserito da serrilux

Ginegay. L’omosessualità nella Lanterna magica

di Pino Berrelli, 2002

Il cinema ha più di cento anni, rappresenta la memoria di un secolo e ha cambiato pelle molte volte. Muto e sonoro, bianco e nero e a colori, spettacolare e sperimentale, miliardario e povero, narrativo e documentario, in pellicola e in elettronica, nelle sale e in televisione ha espress nel mondo migliaia di registi e milioni di film.
La critica ha cercato di renderne conto, cambiando pelle anch’essa più volte, e riducendosi alla fine alla seriosità spess imbalsamatrice dell’università o alla pubblicitaria superficialità della cronaca. Ha cercato di dar dignità al “cinema come arte” ma ha anche contribuito a strappargliela; ha seguito le mode o la rivolta alle mode, a servizio di logiche commerciali e/o politiche maggioritarie o di esperienze di rottura e di novità. Da ultimo, nel magma dei media e della produzione di consumo, annaspa nell’esaltazione delle merci o nella ricerca, dentro le merci, di stracci di poesia o di flussi di eccitazione.

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